Responsabilità sociale azienda


Aquafresh, brand d’igiene orale, anche per il 2007 continuerà a sostenere Unicef, la principale organizzazione mondiale per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell’infanzia e dell’adolescenza. Aquafresh, infatti, già nel 2005 e nel 2006 aveva contribuito al finanziamento di due importanti progetti, “Scuola in Congo” e “Acqua nelle scuole in Angola”, testimoniando la sua vicinanza al mondo dell’infanzia.
.jpgPer il 2007 Aquafresh sosterrà, da ottobre a dicembre 2007, il progetto “Aiutare i bambini del Sudan”, il paese più vasto del continente africano dove dal 2003 si consuma una delle crisi umanitarie più gravi e difficili al mondo.

Oltre ad un contributo fisso di 20.000 euro per la costruzione di pozzi e la potabilizzazione dell’acqua, per ogni prodotto della linea bimbi: spazzolino Flex Amici, spazzolino Flex Junior e dentifricio Piccoli Amici, Aquafresh donerà 4 centesimi che serviranno per l’acquisto di una bustina di sali reidratanti, utile per sconfiggere la disidratazione e combattere le malattie mortali che ne derivano.

Grazie all’iniziativa “Disegna un sorriso” e alla speciale cartolina applicata su tutte le confezioni dei prodotti coinvolti, i bambini italiani potranno far recapitare i propri disegni e pensieri tramite Unicef, regalando così un sorriso ai bimbi del Sudan e creando un ponte immaginario di solidarietà con i loro coetanei africani. Con questa importante iniziativa, Aquafresh aiuterà Unicef a realizzare il suo intervento in Sudan grazie al quale sarà possibile fornire acqua potabile ad oltre 3.3 milioni di persone e servizi igienico-sanitari a 2.2 milioni di persone.

Con il sostegno a questo nuovo progetto e la continuità del suo impegno a fianco di Unicef, Aquafresh si riconferma così uno tra i marchi più sensibili ai temi legati al mondo dell’infanzia.

WWF Italia, impegnato a promuovere un’azione globale sul clima e nella campagna per l’efficienza energetica GenerAzione Clima, e RDS hanno scelto di lanciare insieme una grande campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi. Obiettivo: “salvare un’Oasi” per combattere l’effetto serra e la crisi del clima. Dall’8 luglio all’8 agosto 2007 è possibile donare 1 euro mandando un sms al numero 48585 o 2 euro chiamando dal telefono fisso.
L’Oasi WWF di Vanzago, a pochi chilometri da Milano, è uno degli ultimi lembi intatti di bosco di pianura presente in Italia, ma è in uno stato di grave sofferenza a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti del clima. Il contributo degli ascoltatori di RDS servirà a piantare 10.000 alberi, ampliare l’area boschiva di Vanzago collegandola ai boschi vicini, cercando di favorire così l’adattamento ai mutamenti climatici e mettere in efficienza tutte le strutture dell’oasi.

Adidas ha investito sulla 100×1000 di Miguel con un potente valore aggiunto: la possibilità per gli Istituti di scuola secondaria di primo grado di Roma, Provincia e Regione di poter ricevere un’area sportiva attrezzata impegnando i propri studenti nella creazione di una t-shirt ispirata al “Niente è impossibile”. 21 gli istituti partecipanti ed a gennaio 2008 la nomina del vincitore

Monza, 10 luglio 2007 – Da quest’anno, adidas Impossible is Nothing Donations, il progetto sociale di interventi concreti volti dal 2004 a supportare l’avviamento alla pratica sportiva in contesti dove era difficile se non impossibile fare sport, ha deciso di rivolgersi anche alle scuole con l’intento di supportare ulteriormente quanto già viene fatto da tutti i docenti in termini di educazione sportiva. E il suo messaggio è preciso: superare un limite sportivo in maniera sana, è formativo.

Sono ben 21 gli Istituti che hanno deciso di aderire al progetto adidas Impossible is Nothing Donations ed a candidarsi così come potenziali vincitori di un’area sportiva attrezzata. (continua…)

Gruppo FMA è impegnato da decenni per sostenere opere a livello sociale. Collabora con il FAI per la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese e con l’AMREF per la costruzione di un pozzo in Africa.


Gruppo FMA infatti, da tempo ha instaurato una collaborazione col FAI (Fondo Ambiente Italiano, www.fondoambiente.it) che da 30 anni opera a difesa del patrimonio storico e ambientale italiano. Oggi il FAI tutela e gestisce ben 35 proprietà su tutto il territorio nazionale; importanti insediamenti storici, artistici e paesaggistici del nostro paese salvati, protetti e aperti al pubblico.Gruppo FMA ha scelto il FAI per affinità personale con le tematiche proprie della missione della Fondazione. Con questo intento il Gruppo ha deciso di far parte della Corporate Golden Donor, un insieme di aziende che hanno aderito ad un importante progetto culturale: salvaguardare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese.

In linea con la filosofia di Gruppo FMA è l’impegno, preso anche lo scorso Natale, per finanziare tramite l’AMREF la costruzione di un pozzo in Africa. L’ obiettivo di AMREF (www.amref.it) è favorire lo sviluppo sanitario e sociale delle popolazioni più povere, attraverso il loro coinvolgimento attivo: l’identità africana dell’organizzazione è essenziale per trovare soluzioni africane a problemi africani. Gli scavi sono stati interamente realizzati dagli abitanti del villaggio. Il pozzo, chiamato Kalii dai beneficiari, si trova nella regione di Makueni in Kenia, vicino al villaggio di Kikumini, nel distretto di Makindu.

La falda acquifera è stata trovata a circa  19 metri di profondità, i test fatti hanno confermato che l’acqua è potabile e che la colonna d’acqua, di 2,5 metri di profondità, sarà sufficiente per i 38 nuclei familiari. Nel corso delle prossime settimane verrà installata la pompa così da rendere completamente attivo il pozzo e sarà cementata la parte esterna.
Sono iniziati i corsi di formazione ai quali partecipano alcuni membri della comunità, finalizzati ad insegnare a costruire un pozzo e occuparsi della sua manutenzione senza assistenza esterna.

Telefono casa

La Fondazione “La Casa” Onlus lancia un progetto per la raccolta e il riutilizzo dei cellulari.

Donando un telefonino usato (funzionante o danneggiato) si potrà sostenere il Fondo per l’emergenza abitativa e aiutare le persone che si trovano in condizioni di emarginazione sociale: gli apparecchi funzionanti saranno aggiornati e quindi rivenduti; quelli non più riparabili verranno smontati e smaltiti senza danni per l’ambiente.

Tutti i punti di raccolta sul sito: www.telefonocasa.org

Artigiani di Novara e del mondo dicono NO allo sfruttamento creando insieme una linea d’intimo e di abbigliamento giusta e biologica.


A Novara c’è una piccola rete di artigiani tessili con un sogno ambizioso: vestire la propria città, ma non solo, con le trame e i tessuti della solidarietà, mantenendo il piacere di un mestiere che ha una grande tradizione. Dai loro telai, e da materie prime e prodotti di paesi lontani – come, tra gli altri, il cotone ecologico e solidale di una rete di 700 famiglie di produttori brasiliani con il sostegno della Provincia di Novara, con l’aiuto di Fair – www.faircoop.it e la collaborazione dell’associazione Cristiana Casagrande nasce “Made in No”, la prima linea di intimo e abbigliamento solidale tutta realizzata a Novara.
Che cosa sappiamo delle marche e degli abiti che indossiamo? Poco o nulla oltre a un nome su un’etichetta. Gli abiti ci piacciono, ma spesso sono uguali a tanti altri. A volte i tessuti valgono e durano poco. Altre volte ci danno allergia. Per di più non sappiamo niente di chi li ha prodotti, se sono donne e uomini felici del loro lavoro, oppure operaie e operai precari o sfruttati. A volte sono troppo giovani. Molte volte molto poveri, nonostante lavorino per ore e ore. (continua…)

EconomEtica , assieme a Valore Sociale, organizza per lunedì 9 luglio la giornata di studio sullo standard del “valore sociale”.

Si tratta di discutere per realizzare al meglio l’idea del mondo delle NGOs italiane di uno standard sulla CSR ispirato al punto di vista dei diritti umani, in una visione multistakeholder attenta ai processi di globalizzazione dell’economia . E’ un contributo che si aggiunge ad altre elaborazioni, cui abbiamo partecipato nel  passato recente , come l’elaborazione dello  standard per la gestione eticamente e socialmente responsabile Q-RES  e quello sula rendicontazione sociale GBS, e che contribuise a ricreare un tavolo di lavoro comune sul tema degli standard aperto a tutti quanti hanno competenza in materia.

L’invito del workshop.

Il 20 giugno, nella sede della Camera di Commercio di Palazzo Lamba Doria, evento conclusivo del progetto “RSI – Responsabilità sociale d’impresa – Attivazione di un laboratorio di sperimentazione”.

La Responsabilità Sociale di Impresa costituisce una delle linee di sistema della rete camerale, volta a diffondere la relativa cultura tra le Pmi. Il tema va inquadrato nell’ambito delle politiche per la competitività delle imprese e del sistema economico. Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare gli obblighi giuridici, ma investire nel capitale umano, nell’ambiente e in generale nei rapporti con i propri stakeholders. La Camera di Commercio ha portato avanti un progetto, che ha anche ricevuto un finanziamento aggiuntivo dalla Provincia, il quale si è articolato sulle seguenti linee: azioni di formazione finalizzata allo sviluppo di percorsi aziendali individuali nell’ottica della RSI ed alla focalizzazione degli atteggiamenti e dei comportamenti aziendali rispetto ai canoni della RSI; sperimentazione di processi aziendali orientati alla RSI (bilancio sociale sperimentale o altra strumentazione rendicontativa). (continua…)

Per il quarto anno consecutivo Festivalbar 2007 rinnova il proprio patto con l’ambiente, confermando il sodalizio con LifeGate ed i suoi progetti Impatto Zero e LifeGate Energy.

L’edizione di FestivalBar 2007 sarà dunque ad Impatto Zero sull’ambiente. Grazie al progetto di LifeGate la manifestazione musicale compenserà le emissioni di anidride carbonica prodotte durante le tappe del tour, tutelando e contribuendo alla riqualificazione di una foresta in Costa Rica di circa 21.000 mq: gli alberi, infatti, hanno la proprietà di assorbire l’anidride carbonica prodotta dalle attività umane, la principale responsabile dell’effetto serra.
Anche per questa edizione tutta la macchina organizzativa sarà alimentata utilizzando esclusivamente energia pulita, energia
da fonti rinnovabili di LifeGate Energy.

Una iniziativa socialmente importante per un Paese del Terzo Mondo è valsa ad una multinazionale farmaceutica un importante riconoscimento: a Novartis Italia è stato infatti assegnato il premio Sodalitas Social Award (categoria Marketing Sociale) per il Progetto Malaria in Tigrai.

La malaria colpisce annualmente circa 300-500 milioni di persone e causa ogni anno la morte di 1 milione di persone, di cui il 90 per cento in Africa. Si stima che, nel mondo, un bambino ogni 30 secondi muoia di malaria.

Il Progetto Malaria interessa lo Stato etiopico del Tigrai ed è stato avviato nel 2004, grazie a un accordo con il Ministero della Salute italiano. Operativo dal 2005 e realizzato con la collaborazione del Ministero stesso, dell’OMS, delle autorità sanitarie del Tigrai, dell’Ospedale S. Gallicano di Roma e dell’Ospedale  dermatologico italiano di Macallé, il progetto si articola su un programma di prevenzione, diagnosi precoce e cura in una vasta area rurale a forte endemismo malarico. Particolarmente innovativo l’approccio alla malattia. che ha visto una partecipazione attiva delle popolazioni interessate non solo nel monitoraggio della malattia, ma anche nella diffusione della terapia. (continua…)

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