Petizioni


In Birmania, la brutale dittatura militare al potere sta distruggendo le risorse forestali per finanziare la guerra civile che affligge il paese ormai da anni. Questa guerra, combattuta prevalentemente per il controllo delle risorse naturali, ha già provocato migliaia di morti e più di un milione di rifugiati.

Dal 1988 il regime militare sta abusando liberamente delle foreste pluviali che vengono distrutte a ritmo incalzante per il commercio internazionale del teak, legno molto apprezzato in tutto il mondo per la sua bellezza e resistenza.
Le operazioni forestali stanno provocando danni irreparabili all’equilibrio naturale del paese: si calcola che la densità delle piante di teak sia calata del 90%. L’industria del teak, inoltre, non solo non rappresenta un contributo allo sviluppo per la società civile, ma incoraggia l’uso di lavoro schiavile e la violazione dei diritti umani, in un paese in cui la vita dei civili versa già in condiz ioni drammatiche: solo lo 0,3% del prodotto nazionale lordo è investito nel sistema sanitario, con la tragica conseguenza di una mortalità infantile pari al 109 per mille.

Per mettere fine a queste violazioni, tutte note e ben documentate, Greenpeace sta promuovendo una petizione che chiunque può firmare, visitando il sito: http://www.greenpeace.it/birmania

Martedì 10 luglio alle ore 11.00 il Presidente della Camera Fausto Bertinotti riceverà una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua per la consegna delle oltre 300.000 firme raccolte negli ultimi sei mesi.

A seguire, alle ore 12.00, si terrà una conferenza stampa in piazza Montecitorio.

In tale sede verranno discussi i risultati della campagna per la ripubblicizzazione del servizio idrico e tracciato il quadro delle iniziative future.

Saranno presenti, fra gli altri:
Paolo Beni, Marco Bersani, Renato Di Nicola, Tommaso Fattori, Vincenzo Miliucci, Emilio Molinari, Corrado Oddi, Carlo Podda.

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Greenpeace chiede al consorzio del Parmigiano Reggiano di non usare più soia Ogm nei mangimi animali e lo fa, come già accennato (vedi art. precedente), attraverso un sito internet. Noi siamo andati a darci un’occhiata e abbiamo scoperto che, oltre al classico rapporto sul caso in questione e al modulo di adesione alla campagna, ci si può divertire con un giochino virtuale e dare spazio alla creatività realizzando una finta pubblicità del Parmigiano.
Fateci un salto.

http://www.greenpeace.it/parmigiano/index.php

via.

1million4disability, un milione di firme per la disabilità entro il 30 settembreHanno quasi raggiunto quota 150.000 le firme raccolte fino a oggi nell’ambito della campagna 1million4disability, aperta a tutti e lanciata nel gennaio scorso dall’EDF - European Disability Forum con l’obiettivo di raccogliere un milione di firme nei Paesi dell’Unione Europea in favore di una legislazione europea che combatta la discriminazione contro le persone disabili.

Il sottotitolo “Facciamo in modo che la discriminazione sulla base della disabilità diventi storia passata” va dritto allo scopo dell’iniziativa: sensibilizzare l’opinione pubblica in favore di una più incisiva legislazione europea sulla disabilità, che possa effettivamente tutelare i diritti delle persone con handicap che affrontano quotidianamente discriminazioni e pregiudizi. (continua…)

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La Campagna italiana contro le mine chiede al Governo italiano di approvare urgentemente il disegno di legge di modifica della normativa 374/97 (messa al bando delle mine antipersona) con l’obiettivo di estenderne gli effetti anche alle cluster bombs, le bombe a grappolo, micidiali ordigni che colpiscono prevalentemente la popolazione civile e la ratifica del V protocollo della CCW (Convenzione sulle armi inumane).

Le bombe a grappolo (cluster bombs) sono armi da guerra che uccidono e feriscono migliaia di civili innocenti, sia al momento del loro utilizzo che nei mesi ed anni successivi, a causa della contaminazione da ordigni inesplosi che lasciano dietro di sé . Il loro uso continua a sfidare principi consolidati del diritto internazionale umanitario. Per i loro effetti indiscriminati, una volta rimaste inesplose sul terreno, le sub-munizioni rilasciate dalle cluster bombs sono assimilabili alle mine anti persona. (continua…)