Finanza etica


Obiettivo del convegno è la promozione della nuova stagione di Raccolta Solidale, il progetto nato nel 2003 per iniziativa di Cial con l’obiettivo di moltiplicare i canali di raccolta degli imballaggi in alluminio post-consumo. Raccolta Solidale® prevede la partecipazione di organizzazioni del volontariato e cooperative sociali nell’attività di raccolta.
Il rilancio del progetto prevede il coinvolgimento, al fianco delle organizzazioni del Terzo Settore, suoi tradizionali interlocutori, di nuovi soggetti istituzionali.
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Il palazzo è quello dei Salesiani; i vicini di stanza sono i ragazzi che fanno un giornale di strada; l´ingresso sembra quello di un collegio di preti, non certo quello asettico e luccicante di una banca. Eppure Alessandra Viscovi, 46 anni, direttore generale di Etica Srl sfodera dati che alle società di gestione del risparmio fanno brillare gli occhi: «Chiudiamo il bilancio del 2006 con un saldo positivo di 10milioni di euro; negli ultimi tre anni il nostro patrimonio è cresciuto del 120%; i nostri rendimenti sono stati tra il 3,9 fino al 18%». La scommessa è azzardata: «Noi pensiamo che anche l´investimento responsabile possa dare degli utili. Vogliamo sfatare il concetto che si tratti di una finanza dei poveri, che fa solo beneficenza. Investire da noi significa sì contribuire allo sviluppo sostenibile e alla responsabilità sociale delle imprese, ma significa anche fare del bene a se stessi. Noi vogliamo coniugare il bene sociale con quello individuale». Compreso quello del portafoglio.

Tanto per cominciare lei è una signora che potrebbe benissimo stare in una saletta del private di un qualsiasi istituto: orecchini e collana di perle, canottiera e pantaloni di seta turchese, un trucco leggero, una competenza accumulata in vent´anni di lavoro, una grande passione per questa sua ultima avventura: «Guadagno meno di prima, lavoro di più, però ho colto l´opportunità di occuparmi delle cose in cui credo. E questa mi sembra un´enorme fortuna». (continua…)

22 giugno 2007 – ore 15 – 19 – InVerso – Sala formazione – via L. Montuori, 5 – Roma

Il prossimo 22 giugno, a Roma, si svolgerà il seminario “La finanza etica per l’impresa sociale”, organizzato da RespEt – Centro per l’Impresa Etica e Responsabile, nell’ambito del Ciclo di Incontri sull’Impresa Sociale.
La finanza etica propone una gestione alternativa, mutualistica e partecipata del risparmio, al fine di uscire dalle logiche speculative della finanza tradizionale, orientando i risparmi delle persone che condividono l’esigenza di una consapevole e responsabile gestione del proprio denaro, verso lo sviluppo di iniziative socio – economiche ispirate ai principi di sviluppo sociale ed economico sostenibile.
Il seminario, rivolto ad associazioni, cooperative, cooperative sociali, e a tutti gli interessati al tema della finanza, della finanza etica e della RSI affronta, dunque, il tema della finanza etica come una delle leve su cui lavorare nell’ambito di comportamenti socialmente responsabili, anche per le imprese sociali.
Per motivi organizzativi è necessario comunicare la propria partecipazione, entro martedì 19 giugno 2007, presso la Segreteria Organizzativa RespEt.
Per maggiori informazioni e iscrizioni: Segreteria Organizzativa RespEt – tel. 06 51607293 – fax 06 5123457 – email: segreteria@respet.orginfo@respet.orgwww.respet.org

Le Poste Italiane lanciano sul mercato le loro obbligazioni ecologiche. Si tratta di un bond dal nome EnergialternativaBancoPosta ed è la prima “eco-obbligazione” proposta in Italia che coniuga in un prodotto finanziario “la sensibilità verso i temi ambientali e il vantaggio di una grande potenzialità di rendimento per i risparmiatori”.Le obbligazioni, ideate da Bancoposta con la collaborazione di Ubs ag, sono indicizzate all’andamento delle materie prime necessarie alla produzione di etanolo e biofuel, i due principali bio-carburanti alternativi al petrolio. Distribuite in esclusiva da Poste Italiane, si potranno prenotare in tutti gli uffici postali a partire dal 21 maggio e fino al 30 giugno.

La scelta di indicizzare “Energialternativa BancoPosta” ai biocarburanti, e in particolare delle materie prime utilizzate per la loro produzione, è “un’intuizione particolarmente innovativa che risponde all’importante richiesta mondiale di forme alternative di energia in grado di ridurre la domanda di petrolio e l’emissione dei gas tossici prodotti dai combustibili fossili, principali responsabili dell’effetto serra”. (continua…)

Dopo il microcredito, il prossimo passo idealmente sarà l’avvio di un mercato azionario a sfondo sociale, una Borsa dove si potranno quotare esclusivamente le imprese che non massimizzano i profitti, non distribuiscono dividendi né registrano perdite, perché si concentrano sull’aiuto dei poveri, soprattutto le donne e i bambini. E’ un mondo senza la povertà, dove la globalizzazione non distrugge i Paesi poveri ma collabora con i popoli più deboli, per distribuire il benessere, il prossimo obiettivo di Muhammad Yunus, economista Premio Nobel per la Pace del 2006 e fondatore della Grameen Bank, la prima banca al mondo specializzata in microcredito. Yunus, nel corso di un tour in Italia per presentare il primo Osservatorio internazionale sul microcredito, ha puntualizzato che il modello del microcredito sperimentato dalla Grameen Bank ha avuto successo, anche se il sistema bancario tradizionale che presta a chi è già ricco non collabora, anzi spesso si oppone a questo tipo di credito concesso ai poveri senza alcuna garanzia, senza interesse al passato del debitore, ma solo ai suoi progetti per il futuro. Il Premio Nobel ha sostenuto la tesi che esiste un altro volto del capitalismo oltre a quello noto, concentrato sulla massimizzazione dei profitti, che mira a fare del bene alla gente. Per Yunus, gli studenti dovrebbero potersi laureare in economia sociale, le imprese sociali dovrebbero poter avere statuti ad hoc e leggi speciali per quotarsi sul listino di Borse sociali. Il successo del microcredito è la dimostrazione che c’è spazio per iniziative con lo scopo unico di combattere la povertà.

fonte: Il Sole 24 Ore, del 20 marzo 2007