Informazioni sul sito:
- Just another WordPress.com weblog
Link
Pages
Categorie:
- Bilancio sociale (2)
- Campagne Sociali (408)
- Pubblicità Progresso (9)
- Spot Audio (27)
- Cause Related Marketing (59)
- Comunicazione sociale (41)
- Concorsi e Premi (44)
- Conferenze (3)
- Convegni (21)
- Corsi e Seminari (13)
- Esposizioni (1)
- Eventi (36)
- Finanza etica (5)
- Fund Raising (32)
- Guerrilla Marketing (7)
- Marketing sociale (10)
- Notizie (66)
- Petizioni (5)
- Responsabilità sociale azienda (62)
- Ricerche e Studi (2)
- Sport & Sociale (17)
- Uncategorized (2)
- Viral Marketing (7)
- Workshop (2)
Mensilmente:
- Novembre 2007 (1)
- Luglio 2007 (65)
- Giugno 2007 (174)
- Maggio 2007 (320)
- Aprile 2007 (78)
- Marzo 2007 (33)
- Febbraio 2007 (10)
- Gennaio 2007 (1)
- Dicembre 2006 (1)
- Settembre 2006 (1)
Blog su WordPress.com. — Theme: Connections by www.vanillamist.com
Luglio 24, 2007 at 1:19 pm
Cabras 30 giugno 2007
La vita è imprevedibile e sfuggente.
Nasciamo e viviamo la vita preziosa che il Signore ci dà.
Facciamo progetti di ogni genere e sogni che si realizzeranno mentre altri rimarranno nel cassetto.
Perseguiamo una vita dignitosa, lavorando onestamente,affrontando di volta in volta gli alti e i bassi,lottando contro gli immancabili imprevisti e, nella coscienza che la battaglia quotidiana spesso è dura,impegniamo noi stessi al massimo delle nostre capacità.
Purtroppo capita che quando credi di averla vinta, tutto ti crolla addosso e d’improvviso. Per te non esistono più progetti, ambizioni, speranze, sogni ma solo ed esclusivamente una crudele realtà che ti porta alla disperazione totale che ti fa sentire impotente.
Segue lo smarrimento di chi si ritrova davanti ad una diagnosi che non ti dà nessuna speranza: morbo di Lou Gehrig meglio noto per la sua sigla SLA.
Visite su visite, medicine, fisioterapia e lunghe ed interminabili attese per conoscere questo verdetto definitivo ed inesorabile.
Il silenzio, lo scoramento e poi il desiderio di combattere.
Io, insieme al mio compagno di vita abbiamo iniziato lunga trafila delle speranze e delle illusioni, ed abbiamo incominciato la lotta interiore per l’accettazione della prova a cui siamo sottoposti, ma anche la ricerca di tutto ciò che può in un certo qual modo alleviare le sofferenze fisiche.
La SLA purtroppo, tutt’altro che rara, è una malattia cosi’ altamente invalidante che dovrebbe essere portata a conoscenza dell’opinione pubblica, poiche’ costituisce un grave problema per tutta la societa’.
In Italia ci sono piu’ di 5000 ammalati ed e’ in crescente aumento il numero di nuove diagnosi, e ogni giorno si manifestano in media tre nuovi casi di SLA e si contano circa sei ammalati ogni 100.000 abitanti, anche nella provincia di Oristano l’incidenza in percentuale è molto rilevante.
La SLA ha modificato profondamente la vita di mio padre, la mia e quella di mia madre, perché la SLA non la si può fronteggiare da soli: è necessario l’aiuto degli altri per muoversi, alimentarsi, comunicare e respirare.
Oggi che è toccato a noi, mi chiedo se qualcuno fra le persone che prendono decisioni importanti, che coinvolgono intere famiglie con ammalati, e reparti ospedalieri, abbiano mai conosciuto le difficoltà di avere una persona in famiglia con gravi problemi.
Oltre alla disperazione per le condizioni morali il nostro piccolo nucleo familiare si scontra con ancor più gravi difficoltà finanziarie perché dobbiamo provvedere alla continua assistenza e, garantire la giusta dignità della persona ed i suoi diritti di ammalato: mi voglio riferire alla possibilità di sottoporsi a cure specifiche o sperimentazioni, e di tutto ciò che può rendere la sua vita migliore in alcuni casi e di possedere sussidi tecnico-sanitari. In questo momento per noi è particolarmente urgente l’acquisto di un sollevatore per poter spostarsi all’interno della casa e magari uscire all’aperto. Ma anche ricorrere ad iniziative di solidarietà e sapere a chi rivolgersi per avere un sostegno anche solo burocratico diventa un problema insormontabile.
Le parole non bastano e spesso è difficile chiedere aiuto.
Ma il tempo di vita non ha prezzo e, dunque il mio vuole essere un invito, quasi una preghiera affinché chi d voi legge questa mia dia un contributo sia economico che morale alla mia famiglia per alleviarne la sofferenza.
Pensi solo alla persona cara che tanto ami e che tanto vorresti vedere invecchiare con te,vedendo crescere la propria famiglia . Invece, per noi, per me, non esiste nessun spiraglio di luce, ma solo una grande sofferenza nel vedere l’uomo che tanto ami consumarsi giorno per giorno, perchè con questa orrenda malattia non puoi far niente, puoi solo aspettare la morte; non hai un ancora di salvezza.
Io che vivo questa atroce esperienza, spesso mi ritrovo a pensare all’esistenza umana e a quanto spesso la sciupiamo soffermandoci su rancori ed invidie che non portano a niente ma che tante volte ci allontanano dalle persona care.
Inoltre spesso sembra che in questa nostra società tutti abbiamo dei doveri ma mai dei diritti, tante volte la nostra battaglia si scontra con l’impenetrabile muro della burocrazia.
Il mio amato non ha paura delle morte ma non vuole lasciarmi sola a lottare, cosa che abbiamo fatto sempre insieme e soffre nel lasciare i figli ed i nipoti.
Io chiedo con tanta umiltà a voi autorità di dare a tutti coloro che sono affetti di SLA per il tempo che resta loro di vivere, per aiutarli ad avere una vita dignitosa e non una dignità perduta.
Per tutti noi esseri umani l’umiltà e l’amore sono i valori importanti.
Grazie a tutti coloro che recepiranno il mio messaggio.
Anna Dessì
Per aiutarci economicamente poi farci una piccola donazione
Specificando nella causuale Pro Giorgio
Conto corrente n 520111 presso la BNL
ABI 1005 CAB 17400
Intestato a Anna Dessì e Giorgio Caddeo