
La moda è un veicolo di promozione e di valorizzazione sociale, personale ed estetico. Quando la moda serve la persona – la persona singola e concreta, anche quella malata o portatrice di handicap – , la moda è più moda. A questo tema, e ad alcuni esempi di creatività applicata, è dedicato il Quinto Convegno di Fashion For Good, il 12 luglio alle ore 15:00 presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma, in via de’ Burrò 147.
Protagonisti dell’incontro saranno i giovani che hanno realizzato due progetti originali ed innovativi, ossia gli studenti dello IED di Roma (che presentano Linda, un abito per l’Alzheimer) e quelli del Rochester Institute of Technology di New York (che parleranno di White Cane Label).
Presenti, oltre a Stefania Giacomini, Giancarlo Polenghi e Wilma King di Fashion for Good, anche il vice sindaco di Roma, Maria Pia Garavaglia, Raffaella Milano, assessore alle politiche sociali; Luisa Bartorelli di Alzheimer Uniti Roma, Pierluigi Silvestrin di Lydda Wear, gli stlisti Fausto Sarli, Patrizia Pieroni e Susanna Liso per le Tartarughe, Benno Simma, Lara Aragno e Stefano Cassio dello Ied di Roma, e Stefano Dominella.
Linda, un abito per l’Alzheimer, è un concorso su idea di Luisa Bartorelli e Stefania Giacomini – bandito da “Fashion for Good” insieme ad “Alzheimer Uniti Roma”, l’Associazione delle famiglie dei malati di Alzheimer e degli operatori dedicati, e con il patrocinio di Alta Roma – che ha coinvolto molti studenti di moda e design nella presentazione di proposte di capi comodi ed adatti a persone affette dalla malattia. Tra le scuole che hanno aderito al progetto l’Istituto Europeo di Design di Roma e l’Accademia Koefia.
È il primo ed unico progetto sinora realizzato in Europa.
“Ciò che chiedono i malati di alzheimer è dignità e comprensione – sostiene Stefania Giacomini di Fashion for Good – Non a caso il progetto è intitolato Linda, in ricordo di una paziente alzheimer che oggi non c’è più ma che ha amato molto la sua dignità personale e il suo decoro”.
A presentare il loro progetto, primo classificato in concorso, gli studenti dello Ied di Roma Ayca Ak, Giulia Bagella e Alexia Del Toro del corso di Fashion Design e Stefano Pistilli e Felice Strippoli del corso di Industrial Design. Questi giovani hanno visto realizzata la loro proposta da parte di Lydda Wear: un abito- mantella pratico ed elegante con l’utilizzo anche di cinture con velcro, che hanno chiamato “Caldi Abbracci”. Il primo premio a questo al progetto riconosce il valore intrinseco del design che accomuna le esigenze di stile e di bellezza di ogni persona. Ideati da altri giovani studenti altre soluzioni non solo d’abbigliamento ma di design: una sfida che sembrava impossibile eppure la risposta è stata entusiasta. (continua…)